8 MAGGIO 2026 RIPOSIZIONAMENTO TELE DEL TINTORETTO

Tintoretto Rediscovered

8 MAGGIO 2026 ABBAZIA DI SAN GIORGIO MAGGIORE VENEZIA

Concluso a Venezia il restauro dei due capolavori tardi di Jacopo Tintoretto, riportati nella basilica di San Giorgio Maggiore dopo un intervento durato oltre un anno. Il progetto ha restituito leggibilità, profondità e colori originari alle opere, coinvolgendo istituzioni e specialisti.

Si è concluso l’intervento di restauro di due monumentali opere del Tintoretto (Jacopo Robusti; Venezia, 1518 – 1594), L’Ultima Cena e Gli ebrei nel deserto, due capolavori della fase tarda della carriera del pittore veneziano, ora nuovamente visibili nella basilica dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore a Venezia. Le due tele, ciascuna delle dimensioni di 370 per 570 centimetri, sono state ricollocate nel presbiterio dopo un complesso lavoro di conservazione durato oltre un anno, iniziato nel febbraio 2025 e concluso nella primavera del 2026. L’intervento è stato promosso dall’organizzazione Save Venice insieme alla sezione ETS dell’abbazia, ed è stato reso possibile grazie al sostegno della famiglia Stracke. Il completamento dei lavori è stato presentato in una conferenza stampa che si è tenuta ieri all’interno della basilica, e sarà seguito da un’inaugurazione pubblica fissata per l’8 maggio, momento in cui le opere restaurate saranno ufficialmente restituite alla comunità e ai visitatori.

Il progetto ha rappresentato una tappa significativa nella conservazione dei due capolavori, il cui ultimo restauro documentato risaliva al 1937. A distanza di quasi novant’anni, l’intervento ha permesso di recuperare in modo sostanziale la leggibilità delle composizioni, restituendo profondità, equilibrio e coerenza visiva alle scene dipinte da Tintoretto. Il lavoro ha evidenziato nuovamente la complessità della gamma tonale dell’artista e la sua caratteristica pennellata dinamica, elementi che nel tempo erano stati compromessi dall’alterazione dei materiali superficiali.